Nel 2023 Rodrigo Rego e sua moglie partono per tre settimane fra Vietnam e Cambogia, il primo viaggio lungo dopo la pandemia. Organizzarlo era stato sfiancante, fra quanti giorni dedicare a ogni tappa, cosa vedere davvero e come spostarsi da una città all'altra senza bruciare il budget. Mentre lo organizzava non gli era venuto in mente niente. L'idea arriva dopo, in viaggio, quando la testa si è finalmente riposata: qui dentro c'è un gioco. Il gioco che ne è uscito si chiama Abroad, che in inglese vuol dire all'estero, e racconta quattro settimane di viaggio in Europa.
Rego vive a Rio de Janeiro, progetta giochi dal 2014 e ne ha firmati diciassette, fra cui Savernake Forest per Devir e Superstore 3000 per Space Cowboys. Organizza anche quiz da pub, e quella passione gli è già finita dentro più di un gioco pubblicato, geografia compresa. Abroad però era un'altra faccenda, perché, sono parole sue, tutto quello che aveva fatto fino ad allora stava su una scala molto più piccola.
Così chiama Danilo Valente, che vive a Manaus, dall'altra parte del Brasile e in un altro fuso orario. Si erano conosciuti in pandemia, quando entrambi avevano spostato i prototipi sulle piattaforme digitali, e da quella distanza era già uscito Landmarks nel 2024, candidato al Golden Geek come miglior party game. Un gioco insieme lo avevano già fatto, insomma, ed era andato bene. Su Abroad ne hanno passati sei quasi in esclusiva, ed è il progetto più ambizioso che Rego abbia firmato.
L'edizione tedesca di Abroad è uscita a settembre 2025 e ha esaurito l'intera prima tiratura prima ancora che la fiera SPIEL di Essen chiudesse i battenti.
In inglese il gioco non esisteva ancora, e non sarebbe esistito per un altro anno, perché l'edizione internazionale è arrivata soltanto nell'agosto 2026 con Portal Games.
Abroad: Diario di Viaggio nell'edizione italiana. L'immagine è fornita da Ghenos Games.
A pubblicarlo è 1 More Time Games, casa viennese fondata a fine 2019 da due ex redattori, per cui Abroad è appena il terzo titolo in catalogo dopo Riftforce e Challengers!. Le illustrazioni sono di Christian Schupp, che a Berlino disegna copertine di dischi e packaging più spesso che giochi da tavolo.
Il tabellone personale è un calendario di ventotto giorni, quattro settimane da lunedì a domenica, e all'inizio ogni casella è coperta da un disco. Muoversi non toglie giorni. Un aereo costa quattro euro e ti porta ovunque, un treno costa energia e ti porta nella regione accanto, e il calendario resta intatto.
I giorni li spendi soltanto quando ti fermi a fare qualcosa, e ogni giorno speso esce dal calendario per finire sulla mappa, nella regione dove sei in quel momento. Il tempo che passi in un posto diventa la tua presenza su quel posto, visibile a tutti, e a fine settimana si contano le maggioranze.
Qui il gioco fa la cosa che lo stacca dagli altri titoli a maggioranza. I dischi lasciati in una regione contano, certo, ma appena qualcuno ne gira uno sul lato nascosto quella regione diventa sua, e i giorni che gli altri ci hanno passato smettono di pesare. Il lato nascosto si chiama consiglio da insider.
A fine settimana ogni regione paga due punti a chi ci ha il maggior numero di consigli da insider e un punto a chi ne ha il secondo numero. Se nessuno ne ha girato nemmeno uno, oppure se due giocatori ne hanno lo stesso numero, allora decidono i giorni passati lì.
Girare un disco non è automatico, perché lo consentono soltanto certe carte e certe azioni, e questo rende il consiglio la risorsa più contesa del gioco. Nell'edizione tedesca si chiama Geheimtipp, cioè dritta segreta.
Una curiosa mescolanza fra un impegnativo gioco di ottimizzazione e un gioco del benessere.
Johanna France, giurata dello Spiel des Jahres, sulla rivista Spielbox 5/25.
Rego ha raccontato come ci è arrivato. Nei giochi di maggioranza le leve sono di solito due, quanti segnalini piazzi e dove li piazzi. Ad Abroad si conteggia ogni settimana e tutti hanno esattamente sette giorni da spendere, quindi la prima leva sparisce e resta soltanto il dove. Il consiglio da insider gliene ha restituita una seconda.
I dischi dei giorni restano sulla regione dove sono stati spesi. L'immagine è fornita da Ghenos Games.
Al tavolo la cosa suona diversa. Puoi passare quattro giorni in Scandinavia perché ti serviva chiudere un obiettivo, e vedertela portare via da chi ne ha passato uno solo, quello giusto, nel posto dove ha trovato qualcosa che tu non sapevi. È la distanza fra esserci stato e averlo capito, e Abroad la mette a punteggio.
L'Europa di Abroad non è divisa in stati, ma in dieci blocchi di gioco con nomi come Nord, Italia e Balcani. Le sigle hanno fatto ridere più di un tavolo, visto che FBR sta per regione Francia-Benelux. Dentro quei blocchi qualcosa sparisce. Udo Bartsch, che siede nella giuria dello Spiel des Jahres, ha notato che l'Irlanda non ha frontiera interna e che il Lussemburgo non compare affatto.
Sulla stessa rassegna Tobias Franke, altro giurato, si domanda quanto i lussemburghesi siano contenti di ritrovarsi dentro la Francia. Riconosce però che quelle regioni hanno senso per il gioco, e il suo resta il desiderio di più aderenza alla realtà. Ed è lo stesso Bartsch che altrove ha lodato Abroad per come tiene insieme le persone al di là dei confini, in un gioco dove ideologia, politica e restrizioni di viaggio non contano nulla.
| Cultura |
Nessuna mappa è un oggetto neutro Anche l'editore, a un certo punto, ha sentito il bisogno di intervenire sul forum di BoardGameGeek. Il messaggio si intitolava A travel guide, not a simulation e chiariva che Abroad è un eurogame sul viaggio, non una simulazione dell'Europa contemporanea né un commento storico. Hanno ragione tutti, e proprio per questo la faccenda è interessante. Nel momento in cui decidi dove passa una linea hai già detto qualcosa, anche quando volevi soltanto far funzionare le maggioranze. Le osservazioni di Udo Bartsch e Tobias Franke sui confini del tabellone sono raccolte nella rassegna stampa che la giuria dello Spiel des Jahres ha pubblicato il 20 gennaio 2026. |
E l'Europa senza attrito di Abroad, quella dove varcare un confine costa denaro e stanchezza e nient'altro, l'hanno immaginata due uomini che vivono a Rio de Janeiro e a Manaus. Il continente più facile da attraversare che mi sia capitato quest'anno l'hanno disegnato due persone che, per attraversarlo davvero, devono chiedere il permesso.
In breve — Abroad: Diario di Viaggio è un gioco da tavolo per 1-5 giocatori, dai 12 anni, che dura circa 90 minuti. Lo hanno progettato Rodrigo Rego e Danilo Valente, lo ha illustrato Christian Schupp, è uscito nel 2025 per 1 More Time Games e in Italia lo pubblica Ghenos Games.
Fonti · L'intervista a Rodrigo Rego pubblicata da Portal Games nel luglio 2026 · Il sito personale di Rodrigo Rego · La rassegna stampa su Abroad della giuria dello Spiel des Jahres, gennaio 2026, che riporta Johanna France su Spielbox 5/25, Udo Bartsch e Tobias Franke · La scheda di Abroad su BoardGameGeek, la recensione di LadybugMeeple e l'intervento di 1 More Time Games sul forum · La recensione di Dale Yu su The Opinionated Gamers · Il comunicato stampa Portal Games del marzo 2026 · Dove le fonti non arrivavano, non ho riempito con parole mie.
Quattro settimane, ventotto giorni e un continente che qualcuno ha dovuto decidere come disegnare.
L'edizione italiana esce per Ghenos Games con il titolo Abroad: Diario di Viaggio, ed è nel catalogo Frogames.
Vedi Abroad su Frogames →Diables, i diavoli del fuoco racconta come Dani Garcia ha trasformato una tradizione catalana in una meccanica di gioco.
World Order parte da una domanda di tesi al King's College e arriva a un gioco in cui quattro superpotenze si dividono il mondo.



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