Calibro · Regolamento letto · 20 agosto 2026

Tre autori italiani con Barrage, Newton e Darwin's Journey alle spalle si sono messi insieme per la prima volta, e ne è uscito un gioco in cui nessuno ti tocca mai. In giro si legge di civiltà avanzate che colonizzano il cosmo, com'era stato annunciato a gennaio, ma il regolamento finito racconta una storia molto più piccola.

FrogScore
8,5
calcolato su 5 voci
Firma 9
Barrage, Newton e Darwin's Journey nelle firme; lo sviluppo però porta altri cinque nomi.
Originalità 8
Ogni disco recuperato è un'attivazione in più; la rondella resta quella di Teotihuacan.
Fattura 8
Duecento pezzi di legno a 59,99 euro; le tessere azione non si agganciano e scivolano.
Cura 8
Otto player aid e l'indice dei simboli; dodici discussioni di regole aperte in un mese.
Autonomia 9
Zero testo su carte e tessere; i livelli delle carte Focus si leggono solo sul player aid.
Il verdetto
Compralo se Vuoi un motore che cresce sotto le tue mani, e non ti dà fastidio costruirlo da solo mentre gli altri costruiscono il loro.
Lascialo se Cerchi un gioco dove ci si ostacola. Qui nessuno può toglierti niente, e su questo sono d'accordo anche quelli a cui il gioco piace.
Finestra Non c'è niente da aspettare. L'edizione italiana di Cranio Creations arriva il 28 agosto, e siccome sui componenti non c'è una parola scritta, la localizzazione riguarda solo il regolamento e i player aid.
Da noi, edizione italiana → Entropy · 59,99 €
Il profilo
Interazione Quasi nulla. Nessuno può toglierti niente, e l'unico attrito è la corsa agli stessi obiettivi.
Alea Bassa e tutta in apertura. Stella e pianeta di partenza si pescano, poi le carte si vedono scoperte.
Peso Tre passaggi per turno da imparare in cinque minuti, e tre bonus automatici da ricordarsi per tutta la partita.
Tempo morto Poco in due e in tre, dove i turni sono corti. In quattro diventa la cosa che si sente di più.
Ingombro Grande, e cresce durante la partita, perché ogni sistema solare nuovo è una tessera in più davanti a te.
Meccaniche · rondella · costruzione di tableau · carte multiuso · corsa agli obiettivi · raccolta set
I dati della scatola
Giocatori
Da 1 a 4. Il gioco stringe o allarga l'anello girando le tessere azione a seconda di quanti siete.
Durata
Da 90 a 150 minuti dichiarati, cioè circa quaranta minuti a testa.
Struttura
Giri variabili. Si chiude quando due obiettivi su sei vengono completati.
Lingua
Nessun testo su carte e tessere. In questa edizione regolamento e player aid sono in italiano.
Scatola
Quadrata, formato grande, e dentro non c'è nessun inserto.
Solitario
C'è, ufficiale, con un avversario automatico e un libretto tutto suo.

Un esame, in una stanza, con un simulatore

L'entropia, in fisica, è la tendenza di ogni cosa a disordinarsi da sola. Il calore si disperde, le stelle si spengono, e niente di tutto questo torna indietro. Nel mondo del gioco l'umanità ha imparato a piegarla, e l'entropia è diventata un carburante, cioè un cubetto rosso che spendi per far funzionare le cose. Tu sei un apprendista scienziato all'esame finale, chiuso in una stanza con un simulatore.

Davanti a te c'è la tua plancia, che il gioco chiama Console, e intorno al tabellone corre un anello di dodici spazi azione. Ogni turno muovi lo Scienziato, la tua unica pedina, da uno a tre spazi in senso orario. I sei spazi interni ripetono a due a due le tre azioni grandi, e per prenderle appoggi lì un disco Creazione. I dischi non sono una moneta e non si spendono, perché sono quattro, uno per ciascuna azione grande più un jolly, e restano dove li hai lasciati finché non ci ripassi sopra a riprenderli. Senza il disco giusto in mano, quell'azione è chiusa.

Prima di cominciare prendi anche tre carte Focus, una per ciascuna azione grande. All'inizio non fanno niente. Servono a dirti quali poteri potrai sbloccare, e ogni volta che spendi un turno a potenziare la Console ne alzi una di livello, così da lì in poi quell'azione ti regala qualcosa in più ogni volta che la usi.

Con le azioni grandi costruisci sistemi solari, e ognuno tiene una stella e due pianeti, con fino a due asteroidi e un bioma per pianeta. Le stelle non sono decorazione, perché ogni stella è una macchina che trasforma entropia in energia, massa o forme di vita, e le più evolute la trasformano direttamente in punti. Sopra i pianeti ci metti la vita giocando le carte, ma solo se stella, pianeta e asteroidi mostrano insieme le icone che la carta chiede. Vince chi fa più punti, e bastano due obiettivi chiusi su sei perché parta il conto alla rovescia. Quello che non c'è si dice in fretta, perché nessuno ti blocca uno spazio, nessuno ti ruba una carta di mano e non esiste nessuna mappa da esplorare.

Com'è fatto un turno
Tre passaggi, sempre nello stesso ordine, e ognuno tocca a un giocatore per volta.
1 · Movimento — a giro
Muovi lo Scienziato da uno a tre spazi in senso orario e ti fermi su un'azione. Ogni disco Creazione sopra cui passi torna sulla tua Console, e incassi il bonus di traffico, che è più grosso quanto meno hai camminato.
2 · Azione — a giro
Risolvi l'azione dello spazio dove sei atterrato. Se è una delle tre grandi, cioè accendere una stella, prendere un pianeta o giocare una carta Vita, devi lasciare lì il disco Creazione che le corrisponde.
3 · Missione — a giro
Controlli se hai centrato una delle tue due carte missione, se puoi avanzare su uno dei tre tracciati comuni e se ti spetta una tessera vita. Poi rimetti in piedi i dischi che avevi recuperato.
Da dove arrivano i punti
Dalle tessere vita che ti prendi accumulando batteri, piante e animali, dai tre tracciati comuni che pagano tutti alla fine, e dai punti sciolti che il gioco ti passa lungo la strada.

Quanto ti costa ogni passo

Lo schema qui sopra racconta un turno pulito, e nasconde la domanda che il gioco ti rifà a ogni giro. Il premio è più grosso quanto meno cammini, perché con un passo solo lo prendi pieno e con tre non prendi più niente. Correre, però, serve a due cose. Ti riporta in mano i dischi, senza i quali le tre azioni grandi restano chiuse, e ti fa incassare quello che sta sotto ognuno di loro.

Ed è qui che il gioco si stacca dai suoi simili. Ogni disco che recuperi ti lascia accendere una stella, cioè pagare qualche entropia per farne uscire energia, massa, forme di vita o punti secchi. Poi ogni disco recuperato conta a sé, quindi se ne riprendi due e atterri anche sull'azione delle stelle, la stessa stella può scattare tre volte nello stesso turno. Il giro corto ti dà il carburante, il giro lungo lo brucia tutto insieme.

A complicare i conti c'è chi hai intorno, perché atterrare dove c'è già un altro Scienziato conta come un passo in più e ti mangia il premio. Quanto spesso capiti lo decide la preparazione, con un dettaglio che si vede appena.

Quanto è affollato l'anello
Le sei tessere azione hanno due facce, e una porta un triangolino giallo che fonde lo spazio esterno con l'interno accanto: due spazi collegati contano come uno solo per capire se c'è già qualcuno. In preparazione se ne gira un numero diverso a seconda dei giocatori.
In 2
Tutte e sei le tessere hanno il triangolino. L'anello ha di fatto sei fermate, e vi pestate i piedi di continuo.
In 3
Tre tessere su sei hanno il triangolino. Metà anello è stretto e metà è largo, e cambia a ogni partita.
In 4
Nessuna tessera ha il triangolino. Dodici fermate distinte, più scelta a testa e partite più lunghe.
Il cuore

Al tavolo lo riconosci subito, perché chi gioca a Entropy conta i passi a voce alta e guarda dove ha lasciato i propri dischi. Rifà la stessa faccia a ogni turno, dato che incassare adesso vuol dire restare senza attrezzi, e andarli a riprendere vuol dire lasciare il premio agli altri. È una scelta piccola, che alla fine separa chi ha costruito tre sistemi solari da chi ne ha costruito uno. Tutto il resto è conseguenza.

Il dubbio

Il motore che cresce ce l'hanno in tanti, e non è quello il problema. A metà partita hai biomi che scattano quando atterri su certe azioni, carte Focus che scattano quando usi un certo disco, e pianeti che si riattivano quando ci appoggi un asteroide.

Il rischio arriva da lì, perché sono tre innesti diversi che scattano in tre momenti diversi dello stesso turno, e nessun componente te li ricorda nell'istante in cui servono. Il bioma sta su un pianeta lontano dall'anello, la carta Focus sta sulla Console, l'effetto del pianeta parte dentro un'altra azione. Tre gruppi diversi hanno raccontato in pubblico la stessa scena, cioè accorgersi a fine turno di aver saltato un bonus. Non è un difetto di stampa, è una scelta di progetto che scarica su di te il lavoro di ricordare.

Hai letto anche la parte scomoda. Se ti torna, l'edizione italiana è qui.
Entropy · 59,99 €
Entropy, gioco da tavolo di Board&Dice
Immagine da verificare · fonte Board&Dice

Tre firme, e cinque nomi sotto

Tommaso Battista è romano, laureato in architettura, e ha passato anni nel settore edile, ed è da lì che Barrage nasce dalle gare d'appalto che vedeva da vicino. Nestore Mangone ha una ludografia sua, visto che Shackleton Base l'ha scritto con Fabio Lopiano. Simone Luciani ha firmato Tzolk'in, Marco Polo, Lorenzo il Magnifico e Barrage.

Sotto i tre nomi grandi, però, i crediti ne elencano altri cinque allo sviluppo, ed è il motivo per cui la Firma non sale più in alto. Le illustrazioni sono di tre persone, Piotr Orleański, Sławomir Rybka e Mikołaj Lasota, e la grafica è di Zbigniew Umgelter. La scheda BGG ne elenca due.

Da dove arriva questa rondella
Il confronto che spiega perché la voce Originalità si ferma a otto.
A cosa somiglia
In Teotihuacan, dello stesso editore, muovi un lavoratore da uno a tre spazi in senso orario su un anello di azioni, e paghi di più se atterri dove ci sono già gli altri. Chi ci ha giocato riconosce il movimento al primo turno.
Dove si stacca
Là il giro lungo è la penalità e basta. Qui i dischi restano sul tabellone e ripassarci sopra ti paga, quindi nessuna delle due direzioni è la punizione: una ti riempie le mani, l'altra te le svuota tutte insieme.
«Tutti i premi del gioco sono facoltativi, e puoi sempre rinunciare a una parte qualsiasi di un premio.»
Regola d'oro, regolamento di Entropy, pagina 6
200
pezzi di legno, fra forme di vita e risorse
12
spazi azione, con gli esterni rimescolati ogni partita
2
obiettivi chiusi su sei, e la partita finisce

Cosa c'è dentro a sessanta euro

Duecento pezzi di legno a 59,99 euro sono tanti, e nella stessa fascia si trovano scatole con dentro molto meno. Sono centoquaranta forme di vita sagomate fra batteri, piante e animali, più sessanta risorse, e sopra ci vanno cinquantacinque tessere stella, quarantaquattro pianeti, quaranta asteroidi e trentasei biomi.

Il risparmio si vede altrove. Le sei tessere azione esterne appoggiano sul tabellone senza agganciarsi, quindi scivolano mentre giocate, e le tessere bioma sono grandi il doppio di quello che servirebbe perché quasi tutta la superficie è disegno. Manca l'inserto, e i sacchetti dentro non bastano a separare tutto, tanto che chi ha già la scatola racconta che preparare e riporre è la parte peggiore della serata.

Componenti di Entropy, Board&Dice 2026
Immagine da verificare · fonte Board&Dice

Se la scatola pesa, contro chi giochi da solo

Quella stessa scatola contiene un secondo libretto, firmato da Kacper Frydrykiewicz con Dávid Turczi, e ti mette contro un avversario automatico che non costruisce niente. Si chiama Ghost, è una pedina di un colore che nessuno usa, e la sua distanza è l'opposto della tua. Se tu muovi di un passo lui ne fa tre, se tu ne fai tre lui si sposta di uno. Ogni volta che supera il mazzo dei Progressi peschi una carta, che lo fa avanzare sugli obiettivi e ti toglie qualcosa dal mercato.

Per vincere devi fare più punti di lui, ma prima devi chiudere almeno due Sfide su tre, altrimenti la partita è persa comunque a tavolino. La difficoltà si regola cambiando quanto valgono i suoi obiettivi finali, da tre a cinque volte. Quello che il Ghost non fa è costruire, dato che non ha pianeti, non ha stelle e non gioca carte, e quindi resta un cronometro contro cui corri più che un avversario che ti risponde.

I tre tracciati comuni
Sono stampati sul tabellone e valgono per tutti. Chi arriva primo in fondo a un tracciato ne chiude uno, e insieme alle tre tessere vita grandi formano i sei obiettivi che fanno finire la partita.
I
Avanzi quando porti una stella al terzo o al quarto livello. Alla fine paga per i pianeti che hai dello stesso tipo.
II
Avanzi quando metti il primo asteroide in un sistema. Alla fine paga per i pianeti che hanno un bioma e almeno una carta Vita.
III
Avanzi quando completi un bioma. Alla fine paga per quante stelle diverse hai davanti a te.
C'è
Regolamento e player aid in italiano
Un solitario ufficiale, con libretto e avversario automatico
L'indice di tutti i simboli in ultima pagina
Tre obiettivi alternativi, per chi ha già fatto qualche partita
Non c'è
Un inserto per tenere in ordine i componenti
Una pagina di consigli per la prima partita
I tre promo della campagna, satelliti compresi
Un errata dell'editore, che a oggi non è uscito
Fonti · regolamento ufficiale, regolamento del solitario, scheda BGG, risposte pubbliche di autori ed editore. Dove il regolamento non arriva, non ho riempito con parole mie.
L'esame dura una stanza sola, e alla fine non c'è nessuno da battere davvero.
C'è solo il tuo tavolo, con le stelle che hai acceso e i pianeti che hai riempito.
E la domanda se bastavano.
FrogScore 8,5
Edizione italiana di Cranio Creations, in arrivo il 28 agosto. Sui componenti non c'è una parola scritta, quindi in italiano trovi il regolamento e i player aid.
Entropy · 59,99 €
Entropy su Frogames · Scheda BGG · Pagina dell'editore
Entropy · Tommaso Battista · Simone Luciani · Nestore Mangone · Piotr Orleański · Zbigniew Umgelter · Board&Dice · Cranio Creations · rondella · euro · Calibro · 2026 · Frogames
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Andrea By Frogames
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