




Pacific Fleet: Rise & Fall of the Japanese Empire
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🐸 Come funziona il preordine
🐸 Una rana saggia sa quando dividere l’ordine… e quando aspettare il salto giusto.
- Arriva
- seconda metà di ottobre 2026
- Prenoti
- entro il 2 ottobre 2026
Pairs well with
La scheda FroGames
Devi decidere ora dove mandare la task force. Le portaerei nemiche potrebbero essere a Midway, o a sud, o da nessuna parte. Il ricognitore tornerà tra tre ore di gioco. Intanto il Giappone brucia mesi preziosi e gli Alleati costruiscono navi.
DI COSA SI TRATTA
L'intera Guerra del Pacifico su un tavolo: mare, cielo, terra
Pacific Fleet: Rise & Fall of the Japanese Empire è una simulazione grand-strategica della Seconda Guerra Mondiale nel teatro del Pacifico, progettata da Hiroyuki Inose e pubblicata da VUCA Simulations. Dalla sorpresa di Pearl Harbor alle offensive alleate del 1945, il gioco ti mette al comando dell'Impero Giapponese o delle forze Alleate in uno dei teatri di guerra più vasti e complessi mai combattuti. A differenza di molti wargame sul Pacifico che si concentrano su singole battaglie, Pacific Fleet presenta l'intero scenario come una campagna interconnessa dove logistica, produzione, intelligence e pianificazione operativa contano quanto le portaerei.
Ogni turno rappresenta circa tre mesi e si divide in sette fasi operative. Formi task force navali, le muovi (spesso nascoste), conduci attacchi aerei, battaglie di superficie, assalti anfibi, combattimenti terrestri e gestisci le linee di rifornimento. Il fog of war è centrale: le task force e i porti possono restare nascosti, costringendoti a decisioni sotto incertezza. Portaerei, aviazione terrestre, sommergibili e logistica sono gli strumenti decisivi. Il Giappone deve conquistare terreno e isole chiave velocemente per formare un muro difensivo solido, altrimenti gli Alleati sopravvivranno, contrattaccheranno e smantelleranno metodicamente il suo impero. Il tempo è il nemico definitivo, soprattutto per il Giappone.
Cosa dicono all'estero
"This is not merely a naval game—it is a complete grand-strategic simulation where sea, air, and land warfare are seamlessly integrated"
Non è solo un gioco navale: è una simulazione grand-strategica completa dove guerra marittima, aerea e terrestre sono integrate perfettamente
— VUCA Simulations
Pacific Fleet è un wargame appena uscito per VUCA Simulations. Le prime impressioni dalla community specializzata sono molto positive, ma al momento della scrittura il gioco ha pochissimi voti su BGG. Questa scheda si basa sui materiali ufficiali e sulle regole pubblicate: torneremo ad aggiornarla quando avremo raccolto più feedback dal campo.
— FroGames
Pacific Fleet: Rise & Fall of the Japanese Empire
Il tuo arsenale
Cosa comandi davvero
Task force navali
Formi gruppi di navi (portaerei, corazzate, incrociatori, caccia) e li muovi sulla mappa. Possono restare nascosti al nemico finché non vengono avvistati da ricognitori o sommergibili. Il sistema di task force ti obbliga a scegliere: concentri la flotta o la dividi per coprire più fronti?
Aviazione (carrier e terrestre)
Gli aerei delle portaerei e le basi terrestri conducono attacchi, ricognizione e copertura. L'aviazione è l'arma decisiva del Pacifico: un attacco aereo ben piazzato può affondare una portaerei prima che il nemico la veda arrivare. Ma hai sortite limitate e devi scegliere bene i bersagli.
Fog of war e intelligence
Task force e porti possono essere nascosti. La ricognizione (aerea, navale, sottomarini) ti dà informazioni parziali e incerte. Prendi decisioni senza sapere con certezza dove sia il nemico. È il cuore del gioco: sbagli la previsione, e la tua flotta si ritrova nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Logistica e rifornimenti
Le navi consumano rifornimenti, le basi devono essere rifornite, le linee di comunicazione vanno protette. Il Giappone parte con risorse limitate e deve conquistare velocemente zone ricche di materie prime. Gli Alleati hanno produzione industriale superiore ma devono portare tutto attraverso l'oceano. Vince chi gestisce meglio il flusso.
Come si gioca
Video dimostrativo di gameplay.
🎲Come si giocaLe regole in quattro mosse▼
Come si gioca
Il flusso di ogni turno
Ogni turno rappresenta circa tre mesi e si divide in sette fasi operative. Non è un flusso veloce: è un sistema che simula la complessità di una guerra su scala globale.
Ricevi nuove navi, aerei, truppe terrestri secondo le tabelle storiche. Il Giappone parte forte ma i rinforzi calano. Gli USA partono deboli ma la produzione cresce esponenzialmente. Piazzi le unità nuove nei porti o le assegni a task force esistenti.
Conduci ricognizioni aeree, navali, sottomarine per localizzare task force nemiche e porti. Il risultato è incerto: puoi ottenere informazioni precise, vaghe o false. Decidi quante risorse investire in intelligence vs azione diretta.
Muovi le task force sulla mappa esagonale. Le task force possono restare nascoste (dietro gli schermi) finché non vengono avvistate. Scegli rotte, velocità, se rivelare o nascondere la posizione. È il cuore tattico: muovi verso obiettivi o cerchi il nemico alla cieca?
Risolvi attacchi aerei (carrier e terrestri), battaglie navali di superficie, assalti anfibi, combattimenti terrestri. Ogni tipo di combattimento ha regole specifiche e risoluzione coi dadi. Le perdite sono permanenti e costose. Gestisci le sortite aeree (limitate) e le munizioni.
⏱️La tua prima partitaLa cronaca, momento per momento▼
Una partita in cinque momenti
Cosa succede al tavolo
Non le regole. L'esperienza.
Setup e sorpresa
Scegli lo scenario. Se giochi la campagna completa, il Giappone schiera le forze per Pearl Harbor e le prime conquiste. Gli Alleati piazzano difese deboli ma estese. Già nel setup capisci la sfida: il Giappone ha tempo limitato, gli Alleati devono solo sopravvivere abbastanza a lungo. Metti i counters, nascondi le task force dietro gli schermi. Il fog of war è attivo dal primo turno.
L'espansione giapponese
I primi turni sono una corsa. Il Giappone conquista Filippine, Malesia, Indonesia, isole chiave. Ogni turno sono tre mesi di storia. Devi decidere: spingi fino in Australia o consolidi il perimetro? Investi in difese o in nuove portaerei? Gli Alleati cercano di rallentarti e proteggere le basi critiche. Intanto la produzione USA inizia a girare.
Il turning point
Metà partita. Le forze si equivalgono per un attimo. Il Giappone deve colpire ora o mai più: Midway, Port Moresby, battaglie decisive per controllare le rotte. Ma il fog of war ti punisce: mandi la flotta dove pensi siano le portaerei nemiche, e scopri troppo tardi che erano altrove. Un errore di intelligence costa una portaerei. E le portaerei non si rimpiazzano in fretta.
La controffensiva alleata
Gli USA ricevono rinforzi massicci di portaerei e navi. Il rapporto di forze si inverte. Il Giappone passa in difesa: ogni isola persa è un passo indietro. Gli Alleati organizzano assalti anfibi, bombardamenti, accerchiamenti. La logistica giapponese si allunga troppo. Guadalcanal, Saipan, Iwo Jima: ogni nome è un turno di combattimenti atroci e decisioni impossibili.
Fine dell'impero
Ultimi turni. Il Giappone combatte con risorse esaurite contro una macchina industriale inarrestabile. Gli Alleati avanzano verso le Home Islands. Il gioco finisce per punti vittoria (scenari lunghi) o per conquista obiettivi (scenari brevi). Conti le navi affondate, le basi controllate, i territori mantenuti. Quasi sempre vince chi ha gestito meglio il tempo: il Giappone se ha costruito il muro difensivo in tempo, gli Alleati se sono sopravvissuti abbastanza per ribaltare la produzione.
🐸Da sapere primaTre cose oneste, da amici▼
Da sapere prima
Tre cose da sapere prima di comprare
Curva iniziale ripida
Le regole non sono un muro (il peso BGG è 2.5/5), ma il sistema ha sette fasi operative e sottosistemi per ogni tipo di combattimento. La prima partita richiede tempo per consultare tabelle e sequenze. Dopo 2-3 turni gira fluido, ma l'investimento iniziale c'è. Non è un wargame da aprire e giocare in 20 minuti.
Fortuna controllata ma presente
I dadi decidono combattimenti e ricognizioni. Puoi pianificare benissimo e perdere una portaerei per un tiro sfortunato. Questo è intenzionale (simula il caos della guerra), ma se cerchi controllo totale non lo troverai qui. La gestione del rischio è parte del gioco: ridondanza, backup plan, non mettere tutto su una sola task force.
Durata variabile e impegnativa
Gli scenari brevi (Midway, Guadalcanal) durano 2-3 ore. La campagna completa può arrivare a 8 ore o più. Non è un gioco da sessione casuale: serve pianificare una giornata intera o spezzare in più sessioni. Il tavolo deve restare montato o serve un sistema per salvare lo stato (foto degli schermi, annotazioni).
🏆Vittoria e sconfittaCosa premia il finale▼
Come finisce
Come si vince e come si perde
Le condizioni di vittoria dipendono dallo scenario scelto. Negli scenari brevi si vince per obiettivi specifici; nelle campagne lunghe si accumulano punti vittoria.
Vittoria
- Campagna: accumula più punti vittoria affondando navi nemiche, conquistando e mantenendo basi strategiche chiave, controllando zone di risorse
- Scenari brevi: raggiungi obiettivi specifici (es. conquista Midway, mantieni Guadalcanal per X turni, affonda Y portaerei nemiche)
- Vittoria automatica: il Giappone vince se forma un perimetro difensivo solido entro un certo turno; gli Alleati vincono se sopravvivono abbastanza per ribaltare la produzione
Sconfitta
- Campagna: accumuli meno punti vittoria del nemico al termine del gioco (turno finale o condizione di resa)
- Scenari brevi: non raggiungi gli obiettivi richiesti entro il limite di turni
- Sconfitta de facto: perdi troppe portaerei o basi critiche troppo presto, rendendo impossibile la controffensiva (per il Giappone) o la difesa (per gli Alleati)
Pacific Fleet non è solo un wargame navale: è una simulazione grand-strategica che ti obbliga a pensare come un comandante in capo sotto incertezza. Il fog of war, la logistica, il tempo come nemico definitivo: tutto è qui.
💬Domande frequentiRisposte rapide prima del carrello▼
Domande frequenti
FAQ su Pacific Fleet: Rise & Fall of the Japanese Empire
Quanto è difficile da imparare?
Le regole base si apprendono in un paio d'ore di lettura, ma il sistema ha sette fasi operative e sottosistemi per combattimento aereo, navale, terrestre, logistica. La prima partita sarà lenta (consulterai spesso le tabelle), ma dalla seconda gira fluido. Il peso BGG è 2.5/5: non è un mostro, ma richiede impegno iniziale. Consigliato partire con uno scenario breve (Midway) per imparare.
Quanto dura davvero una partita?
Scenari brevi (Midway, Guadalcanal): 2-3 ore. Campagna completa (Pearl Harbor – 1945): 6-8 ore o più, spesso spezzate in più sessioni. Ogni turno è circa 30-45 minuti a regime, ma i primi turni sono più lenti. Se cerchi un wargame da sessione casuale, non è questo. Serve pianificare una giornata intera o un sistema per salvare lo stato tra sessioni.
Si gioca bene in 2?
È progettato SOLO per 2 giocatori (1v1: Giappone vs Alleati). Non esistono varianti ufficiali per più giocatori o solitario. L'interazione è continua (fog of war, bluff, ricognizione, combattimenti), quindi la dinamica 2 giocatori è perfetta. Se cerchi un wargame cooperativo o solitario, guarda altrove.
Quanto spazio serve sul tavolo?
Mappa montata + 2 schermi per nascondere task force + carte display (58 task force/port cards) + tabelle e aiuti giocatore. Minimo 120x90 cm consigliati, meglio 150x100 cm per giocare comodi. La mappa copre l'intero Pacifico (da India/Australia a West Coast USA), quindi è generosa. Non è un gioco da tavolino da caffè.
Cosa c'è nella scatola?
1 mappa montata, 2 mappe ricognizione (una per giocatore), 58 carte display task force/porto, 7 fogli counters (746 pedine totali), 2 schermi giocatore, regolamento, libretto scenari, 13 fogli setup, tabelle e aiuti, 2 dadi. Produzione VUCA Simulations, componenti solidi e funzionali (non deluxe, ma adeguati per un wargame di questa complessità).
Quanta fortuna c'è? È tutto dado?
I dadi decidono combattimenti e ricognizioni, ma la fortuna è controllata dalla pianificazione. Esempio: se mandi una task force con 3 portaerei invece di 1, hai ridondanza. Se investi in ricognizione, riduci l'incertezza. La fortuna può ribaltare un singolo combattimento, ma raramente una campagna intera. È più simile a poker (gestione del rischio) che a Risiko (caos puro).
L'interazione è diretta o indiretta?
Mista. Indiretta durante movimento e fog of war (cerchi di capire dove sia il nemico, bluffi, nascondi task force). Diretta durante combattimenti (attacchi aerei, battaglie navali). Non c'è attacco diretto ai territori nemici senza conseguenze (linee di rifornimento, contrattacchi). L'interazione è costante ma mediata dal sistema di intelligence: non vedi sempre cosa fa l'avversario.
Che meccaniche usa Pacific Fleet?
Simulazione grand-strategica con movimento esagonale, fog of war (task force nascoste), intelligence e ricognizione, gestione risorse e logistica, combattimento risolto coi dadi (aereo, navale, terrestre), fasi operative (7 per turno), scenari storici e campagne a punti vittoria. È un wargame classico con forte enfasi su incertezza e gestione del tempo.
È un gioco competitivo o c'è cooperazione?
Competitivo puro 1v1. Un giocatore comanda il Giappone, l'altro gli Alleati. Zero cooperazione: ogni decisione è contro l'avversario. Il fog of war introduce bluff e deduzione, ma resta un confronto diretto. Se cerchi un wargame cooperativo (tipo Undaunted o This War Without an Enemy), non è questo.
È asimmetrico? Giappone e Alleati sono diversi?
Totalmente asimmetrico. Il Giappone parte forte (flotta grande, iniziativa) ma ha tempo limitato e risorse scarse: deve conquistare veloce e consolidare. Gli Alleati partono deboli ma hanno produzione industriale superiore che cresce ogni turno: devono sopravvivere e contrattaccare quando il rapporto di forze si inverte. Le vittorie storiche si giocano in modo completamente diverso.
Ci sono espansioni o serve qualcosa in più per giocare?
Il gioco base è completo: campagna completa (1941-1945) + scenari brevi (Midway, Guadalcanal, ecc.). Non servono espansioni per giocare. Al momento della scrittura (settembre 2026) VUCA Simulations non ha annunciato espansioni ufficiali. Tutto quello che serve è nella scatola.
È una ristampa o un gioco nuovo?
Pacific Fleet è un titolo storico di Hiroyuki Inose pubblicato originariamente da Hobby Japan e Sunset Games (edizioni precedenti nel 2002-2021). Questa edizione VUCA Simulations (Rise & Fall of the Japanese Empire) è una nuova edizione con modifiche rispetto alle versioni precedenti. Non è una semplice ristampa: regole riviste, grafica aggiornata, componenti nuovi.
È disponibile in italiano? Serve sapere l'inglese?
Questa edizione è in inglese. Il regolamento e i materiali sono in inglese, con testi moderati su carte e tabelle (la dipendenza linguistica BGG è 'Moderate in-game text'). Serve una conoscenza dell'inglese almeno intermedia per leggere regole e carte senza difficoltà. Non esiste al momento una traduzione italiana ufficiale di questa edizione VUCA.
Le persone dietro al gioco
Chi l'ha inventato, chi l'ha disegnato, chi lo pubblica — e cos'altro hanno fatto.
Pacific Fleet: Rise & Fall of the Japanese Empire è un wargame grand-strategico per 2 giocatori che simula l'intera Guerra del Pacifico (1941-1945). Progettato da Hiroyuki Inose e pubblicato da VUCA Simulations, il gioco combina movimento esagonale, fog of war, gestione logistica e combattimenti aerei/navali/terrestri in un sistema a sette fasi operative. Durata 2-8 ore a seconda dello scenario, età consigliata 16+, complessità medio-alta (peso 2.5/5). Scenari brevi su Midway e Guadalcanal, campagna completa con punti vittoria. Asimmetrico: Giappone vs Alleati con obiettivi e risorse completamente diversi. Disponibile su FroGames.it.

Pacific Fleet: Rise & Fall of the Japanese Empire
Domande frequenti
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