Hanno rifatto Cities da capo. E lo stesso mese l’hanno espanso.
La prima reazione è legittima: Devir rifà Cities da zero — scatola nuova, regole nuove, si chiama Cities USA — e nello stesso mese lancia un’espansione per il Cities che hai già sullo scaffale. Il vecchio è da buttare? L’hanno appena sostituito? No. Non lo stanno seppellendo: lo stanno sdoppiando.
Per capire perché, devi sapere cos’è davvero Cities. Non un gioco di costruzione: una trappola di cortesia. Quattro operai, quattro file, un solo operaio per fila — arrivi primo dove ti serve, e per forza ultimo da un’altra parte. Non costruisci una città: scegli l’ordine in cui ti tocca essere avido. Finn e Phil Walker-Harding (sì, quello di Sushi Go!) ci hanno messo otto città, da Venezia a Buenos Aires, e quaranta minuti. Niente di più: PWH la carriera l’ha fatta togliendo.
Ed è qui che la cosa si fa strana. Nel 2026 gli stessi due autori fanno l’opposto del togliere. Due volte, in due direzioni che non si parlano. La pianta resta; cambiano i rami.
Uno aggiunge mondo. L’altro aggiunge attrito.
Primo ramo: l’espansione, City Achievements and Theaters — per Cities, non per USA. Sulla carta, ventidue città nuove (su undici tessere fronte/retro, non ventidue: la differenza conta), Roma e Tokyo comprese, più i teatri. Ma il contenuto non è il punto. Il punto è che ti toglie da solo. Nel base ottimizzi la tua plancia in pace; qui un tabellone comune ti mette in corsa. Vedi un avversario puntare a un obiettivo? Glielo rubi, o cambi strada. È l’interazione che a Cities mancava — e non costa un grammo di peso.
Secondo ramo: Cities USA. Qui si cambia stanza sul serio — gioco a sé, più pesante, e le aggiunte mordono. Le strade spezzano la città in quartieri, e per ogni vicolo cieco ti becchi una penalità: non basta più incastrare le tessere, la città deve potersi guidare. I grattacieli si fermano a quattro piani — ma chi arriva primo strappa l’attico al quinto, sotto gli occhi di tutti. E la cosa che il base non si è mai sognato: questo lo giochi anche da solo.
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L’innesto · Speciale
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Tre porte sullo stesso mondo. Te ne serve una — le altre due, ignorale.
il base (8 città) → +22 città (espansione) → +peso, +solo (USA)
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Perché due aggiunte allo stesso gioco rispondono a due fami diverse, ed è lì che si sbaglia scatola. Cities non è mai stato i nomi delle città sul cartone: è quella trappola di cortesia. L’espansione le dà più volti. USA le stringe la vite. Ecco perché non si sostituiscono — e perché Cities, che Devir vende in mezzo mondo, sta diventando una linea invece di un gioco solo.
Una porta è tua. Le altre due, ignorale.
Ami Cities com’è, leggero e veloce, e vuoi solo altre serate? Espansione: più mondo, una corsa nuova, zero peso aggiunto. Lo ami ma lo vorresti con più mordente? Cities USA: chi l’ha consumato e cerca una sfida vera va lì. Non hai niente? Parti dal base — o da USA, se sei già navigato. Non è una scala da salire: sono tre ingressi nello stesso isolato. Sbagliare porta è l’unico modo di pentirsi.
E adesso le tre cose che in vetrina non ti dicono. Una: se Cities ti annoiava già da leggero, né l’una né l’altro ti salvano — l’espansione ti dà più dello stesso, USA lo stesso con più peso addosso. Il loop di fondo non si tocca. Due: l’espansione non entra nella scatola di Cities senza far ballare il coperchio (c’è chi ha trovato l’incastro). Tre: è solo contenuto — sotto le poche partite l’anno, quelle ventidue città sono un di più che non userai.
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Nota · una cosa da tenere d’occhio
Mentre preparavamo il pezzo ci siamo imbattuti in una segnalazione sull’espansione: sulla plancia di Pechino, la categoria «Città Proibita» chiede nel testo un’area di tre spazi, ma l’illustrazione ne mostra due. Potrebbe essere un refuso. Non sappiamo se riguardi tutte le copie o se sia un errore singolo di stampa, e Devir al momento non ha risposto. Lo segnaliamo per onestà: se vi capita tra le mani, la discussione è qui. |
Alla fine la domanda non è quale scatola. È che giocatore sei.
Vuoi più mondo da esplorare, o più gioco da masticare?
Non c’è la risposta giusta. C’è la tua serata-tipo — e quella la conosci solo tu.
Stesso mondo, tre porte. Scegli la tua.
Il gioco base, l’espansione e lo standalone Cities USA.



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