



The Yellow House
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🐸 Una rana saggia sa quando dividere l’ordine… e quando aspettare il salto giusto.
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FroGames — Momenti che Ricorderai
Arles, 1888. Due pittori, una casa gialla, un'unica domanda: cosa conta davvero nell'arte? Chi dice l'ultima parola vince il dibattito del secolo.
Di cosa si tratta
Il duello artistico più famoso della storia, in 28 carte
Nell'autunno del 1888 Vincent Van Gogh e Paul Gauguin vissero insieme nella Casa Gialla di Arles. Doveva essere l'inizio di una comunità di artisti. Finì con una delle rotture più celebri della storia dell'arte. The Yellow House prende quei mesi di tensione creativa e li trasforma in un gioco di carte per due, secco e tagliente, firmato dal designer coreano Geonil con le illustrazioni di Edu Valls.
Non è un gioco "carino" sul mondo dell'arte. È un card-shedding competitivo dove i due giocatori discutono su cosa conti davvero per creare arte: talento, ispirazione, passione o denaro. Quattro elementi, quattro semi di carte. A ogni round si dibatte, si rivendica, si rafforza la propria posizione — e si cerca di restare quello che dice l'ultima parola.
L'obiettivo è svuotare la mano prima dell'avversario. Sembra semplice come UNO, ma The Yellow House nasconde un livello di pianificazione vero: ogni carta che passi all'avversario all'inizio del round è un'arma che gli stai dando, ogni elemento che rafforzi è una mossa che ti vincola. Venti minuti che pesano come una partita a scacchi in miniatura.
Il segreto in due righe
Sembra un card game leggero sull'arte. È un duello cerebrale per due dove ogni carta che dai all'avversario può tornare a colpirti.
Il segreto di The Yellow House in una riga
Venti minuti, due giocatori, zero tempi morti. Il filler intelligente per chi cerca peso strategico in una scatola piccola.
Dall'esperienza di gioco
The Yellow House
Cosa hai in mano
I quattro elementi del dibattito
Talento, Ispirazione, Passione, Denaro
I quattro semi delle carte topic. Sono gli elementi che, secondo te, fanno la grande arte. Sta a te difenderne uno fino in fondo.
Carte support jolly
Cinque carte di supporto messe da parte a inizio round, utilizzabili da entrambi. Una risorsa condivisa che può salvarti o tradirti.
Plancia tela e token
Una plancia in tessuto con righe numerate e i token elemento che salgono di posizione: il cuore visivo che traccia la forza di ogni argomento.
L'ultima parola
Chi riesce a fare l'affermazione che l'avversario non può più contrastare vince il dibattito. È lì che si concentra tutta la tensione.
Venti minuti dopo, starai ancora pensando a quella carta che non avresti dovuto passare. The Yellow House funziona così.
📦
Contenuto della scatola6 tipi di componenti
Componenti curati, con artwork di Edu Valls ispirato alla pittura post-impressionista. La plancia in tessuto è un tocco premium raro per un gioco di questo formato.
Una partita in cinque momenti
Cosa succede al tavolo
Non le regole. L'esperienza.
Si stende la tela
La plancia in tessuto sul tavolo, i quattro token elemento sulla prima riga, dodici carte in mano a testa. Sei Van Gogh o sei Gauguin. La discussione sull'arte sta per cominciare — e tu hai già un'idea di quale elemento vuoi difendere.
Lo scambio che decide tutto
Prima di giocare, ognuno passa due carte all'avversario. Sembra una formalità. Non lo è: ogni carta che cedi muove i token e rafforza un elemento — magari proprio quello che lui userà contro di te. Il primo dilemma vero arriva subito.
Affermazioni e contro-affermazioni
Il dibattito entra nel vivo. Tu giochi una carta per fare una rivendicazione, l'avversario risponde. Chi ha l'argomento più forte tiene il punto. Si gioca a togliere carte dalla mano, ma ogni mossa è una piccola scommessa sul futuro.
"Non posso muovere"
C'è il momento crudele di ogni partita: l'avversario incatena una serie di affermazioni e tu, con poche carte in mano, non puoi più rafforzare nulla. Lo vedi svuotare la mano carta dopo carta. Una sconfitta che potevi prevedere — ed evitare.
L'ultima parola
Round dopo round, qualcuno dice l'affermazione definitiva, quella che non può essere contrastata. Vince il dibattito del secolo. L'altro rimescola le carte già pensando a quale elemento non passare la prossima volta.
Come si gioca
Il flusso di ogni round
Quattro fasi rapide che si ripetono. Le regole si imparano in cinque minuti — la maestria richiede qualche partita.
I quattro token elemento partono dalla prima riga della plancia tela. Si distribuiscono dodici carte a testa e si mettono da parte le cinque carte support condivise.
Ogni giocatore passa due carte all'avversario. Per ogni carta ceduta, il token dell'elemento corrispondente sale di una posizione sulla plancia — definendo la forza degli argomenti.
Al tuo turno giochi una carta per fare una rivendicazione, oppure scarti carte per rafforzare l'argomento se quello che porti non è abbastanza forte. L'obiettivo è restare quello che parla per ultimo.
Vince il round chi riesce a giocare la sua ultima carta. Si gioca su più round: chi domina il dibattito complessivo vince la partita.
Perché è diverso
Sei dettagli che lo rendono speciale
Lo scambio iniziale è una trappola
Passare carte all'avversario significa armarlo. Ma tenerle tutte ti vincola. È il dilemma centrale del gioco — e si ripresenta a ogni singolo round.
Carte senza valore numerico
Le carte non hanno numeri: contano solo il colore e la quantità che hai. Una scelta di design pulita che sposta tutto il peso sulle decisioni, non sul pesco fortunato.
Card-shedding fuori dagli schemi
Se conosci UNO o SCOUT sai cos'è lo svuotare la mano. The Yellow House aggiunge il rafforzamento degli argomenti: una variazione che lo distingue da tutti gli altri.
Un tema vero, non decorativo
Il dibattito Van Gogh-Gauguin sui quattro elementi dell'arte dà senso alle meccaniche. L'artwork di Edu Valls trasforma ogni carta in un piccolo quadro.
Venti minuti, peso da gioco lungo
La durata è da filler ma la densità di scelte è da gioco strategico. Perfetto per chi vuole sostanza senza impegnare la serata intera.
La plancia in tessuto
Un canvas board vero — la "tela" su cui si muovono gli elementi. Un componente premium inatteso che dà al gioco una presenza fisica sopra la media del formato.
Come si vince
Chi dice l'ultima parola
Non si accumulano punti vincendo. Si vince svuotando la mano — e portando l'avversario nell'angolo dove non può più rispondere.
Vinci il dibattito
- Sei il primo a giocare l'ultima carta della tua mano
- Dici l'affermazione finale che l'avversario non può contrastare
- Domini il conteggio dei round per aggiudicarti la partita
Resti senza parole
- Ti ritrovi con poche carte e non puoi più rafforzare nulla
- L'avversario incatena affermazioni e svuota la mano prima di te
- È una sconfitta prevedibile — il gioco ti aveva avvisato di non chiuderti
Un duello cerebrale per due in venti minuti, firmato da uno dei designer più apprezzati del card game moderno. The Yellow House è il gioco da tenere sempre a portata di mano.
Domande frequenti
FAQ su The Yellow House
È solo un altro gioco "tipo UNO"?
No, anche se la meccanica di base — svuotare la mano — è la stessa famiglia. The Yellow House aggiunge due elementi che lo distinguono nettamente: lo scambio iniziale di carte, che ti costringe a dare risorse all'avversario, e il rafforzamento degli argomenti. Il risultato è un gioco con un peso decisionale che UNO non ha nemmeno lontanamente. È card-shedding, ma per chi vuole pensare.
Per due giocatori non si stanca presto?
È pensato esattamente per due, e questa è la sua forza. The Yellow House è un duello: l'interazione è costante, ogni mossa è diretta contro l'avversario, non ci sono fasi parallele in cui aspetti. La durata breve (20-30 minuti) e la varietà delle mani fanno sì che si rilanci volentieri. È il classico gioco che resta sul tavolo per la rivincita.
Le regole sono complicate?
No. Si imparano in circa cinque minuti e la prima partita scorre senza intoppi. La complessità di The Yellow House non sta nelle regole ma nelle decisioni: quali carte passare, quando rafforzare un elemento, come non chiudersi in un angolo. È un gioco facile da spiegare e difficile da padroneggiare — il miglior tipo di profondità.
Va bene per chi non gioca spesso?
Sì, con una precisazione. Le regole sono accessibili e il tema è affascinante anche per chi non è un gamer abituale. Però The Yellow House premia chi pianifica: un giocatore esperto avrà un vantaggio reale su un principiante. È ottimo come gioco di coppia dove entrambi imparano insieme, meno indicato se cerchi qualcosa di puramente casuale e spensierato.
Serve sapere l'inglese per giocarci?
Poco. Le carte si basano su quattro colori-elemento e non hanno testo di effetto complesso: una volta imparate le regole, la partita si gioca leggendo colori e simboli. Serve l'inglese per il regolamento iniziale e le due carte di riferimento, ma non durante la partita. Un livello scolastico è più che sufficiente.
Chi è il designer Geonil?
Geonil è un designer coreano noto soprattutto per Jekyll vs. Hyde, un apprezzato gioco di prese per due giocatori. The Yellow House condivide con quel titolo la filosofia: giochi intimi per due, regole essenziali, profondità tattica notevole. Se hai amato Jekyll vs. Hyde, qui ti ritrovi in territorio familiare.
The Yellow House è un gioco di carte competitivo per 2 giocatori (età 8+, durata 20-30 minuti) pubblicato da 25th Century Games. Progettato da Geonil con illustrazioni di Edu Valls, è ispirato al rapporto tra Vincent Van Gogh e Paul Gauguin nella Casa Gialla di Arles del 1888. Meccanica principale: card-shedding (svuotamento della mano) con un sistema di scambio carte e rafforzamento degli argomenti. I due giocatori dibattono su quale elemento sia più importante per creare arte — talento, ispirazione, passione o denaro — giocando carte per fare affermazioni e cercando di dire l'ultima parola. Contenuto: plancia in tessuto, 4 token elemento, 2 token tavolozza, 28 carte topic, 5 carte support, 2 carte riferimento. Gioco di carte strategico per due, ideale come duello rapido e cerebrale. Edizione inglese. Disponibile su FroGames.it.

The Yellow House
Domande frequenti
Le risposte che cerchi, zero giri di parole.
📸Le immagini corrispondono al prodotto reale?
Le foto sul sito provengono spesso da BoardGameGeek e servono a darti un'idea del gioco. Potrebbero variare leggermente dalla versione che riceverai. Fa sempre fede il contenuto dichiarato dall'editore.
📦Il contenuto della scatola corrisponde a quello indicato?
Ci impegniamo a indicare sempre il contenuto corretto, ma piccole variazioni sono possibili per ristampe o aggiornamenti. Le info arrivano direttamente dagli editori. Se hai dubbi, scrivici!
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