

Familiar Feat
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🐸 Una rana saggia sa quando dividere l’ordine… e quando aspettare il salto giusto.
Si abbina bene con
La scheda FroGames
Hai quattro familiars e tre mostri da sconfiggere. Ogni turno che passa ne perdi uno. Alla fine arrivi al castello con quello che resta e capisci se bastano.
DI COSA SI TRATTA
Un castello invaso, un mazzo che cresce e un timer che non perdona
Friedemann Friese torna al design minimalista con Familiar Feat, un gioco di carte tascabile illustrato da Lena Lackmann e pubblicato da Deep Print Games per la SPIEL 2026. Un'avventura fantasy compressa in 20 minuti di gioco, pensata per stare in borsa o nello zaino.
Il setup è da fiaba oscura: tre mostri hanno occupato il castello e tu parti con i tuoi familiars (creature magiche fedeli) per liberarlo. Lungo il cammino incontri nuove creature che puoi aggiungere al tuo gruppo, costruendo il mazzo turno dopo turno. Ma c'è un problema: più tempo impieghi a prepararti, più familiars perdi per strada. Arrivi al castello con quello che resta e scopri se basta per vincere lo scontro finale. Il cuore del gioco è questo dilemma: partire presto con un gruppo debole o rischiare di arrivare tardi con pochissimi alleati.
Cosa dicono all'estero
"progressively increasing levels of difficulty and a generous amount of cuteness"
livelli di difficoltà progressivi e una generosa dose di tenerezza
— Deep Print Games
Gioco appena annunciato, in uscita a ottobre 2026. Questa è una prima lettura basata sui materiali ufficiali e le anteprime disponibili. La scheda verrà aggiornata dopo la pubblicazione con impressioni dirette e approfondimenti sul gameplay reale.
— FroGames
Familiar Feat
Progettato esclusivamente per il gioco in solitario. Nessun automa o adattamento: il design core è 1 giocatore contro il sistema. La progressione di difficoltà su livelli multipli promette longevità senza bisogno di espansioni.
La tua carovana (finché dura)
Cosa porti al castello
Familiars iniziali
Parti con un gruppo di creature fedeli. Sono il nucleo del tuo mazzo e le prime vittime del timer: ogni turno che passa ne perdi uno per strada. Gestirli è il cuore del gioco.
Creature reclutate
Incontri nuove creature lungo il cammino e puoi aggiungerle al gruppo. Ognuna porta abilità diverse nel mazzo. Il dilemma: fermarti a reclutare o correre verso il castello?
Mostri del castello
Tre boss da affrontare in sequenza nello scontro finale. Più a lungo rimandi l'assalto, più diventi forte... ma anche più solo. Servono abbastanza carte per batterli tutti e tre.
Eventi del percorso
Lungo la strada succedono cose. Eventi che modificano il viaggio, scelte che costano tempo o familiars. Ogni livello di difficoltà porta eventi più duri e imprevedibili.
Come si gioca
Video dimostrativo di gameplay.
🎲Come si giocaLe regole in quattro mosse▼
Come si gioca
Il flusso di ogni turno
Un turno è veloce: pesca, risolvi, costruisci il mazzo, perdi un familiars. Ripeti finché non vai al castello.
Riveli una carta dal mazzo eventi/creature. Può essere un incontro da reclutare, un ostacolo da superare, o una scelta narrativa. Ogni carta costa tempo o risorse.
Giochi carte dalla mano per risolvere l'evento. Creature diverse offrono abilità diverse (combattimento, esplorazione, diplomazia). Se recluti una creatura, la aggiungi al mazzo.
Dopo aver risolto, puoi scartare carte deboli dal mazzo o potenziare quelle esistenti. Il deck-building classico, ma condensato: poche scelte, peso alto.
Alla fine del turno, un familiars lascia il gruppo. La carta esce dal gioco permanentemente. Questo è il timer: ogni turno che passi ti costa un alleato. Prima o poi devi andare al castello.
⏱️La tua prima partitaLa cronaca, momento per momento▼
Una partita in cinque momenti
Cosa succede al tavolo
Non le regole. L'esperienza.
Scegli i tuoi familiars
Metti sul tavolo le carte iniziali. Hai un gruppetto di creature fedeli, ognuna con abilità base. Per ora sembrano sufficienti. Non lo sono. Il mazzo è piccolo, il castello lontano, e non sai ancora quanto perderai per strada.
Prime creature, primi dubbi
Inizi a pescare eventi e incontri. Ogni creatura che aggiungi al mazzo lo potenzia, ma ogni turno che passa costa un familiars. Inizi a fare i conti: se perdo uno adesso, ne avrò abbastanza alla fine? Il timer è già nella testa.
Il mazzo si gonfia, il gruppo si assottiglia
Il deck-building procede: recluti, scarti, ottimizzi. Ma nel frattempo i familiars iniziali se ne vanno uno alla volta. Ogni scelta ha un costo nascosto: quella carta forte vale un alleato in meno al castello? Non c'è risposta giusta, solo scommesse.
L'ultimo reclutamento
Arrivi all'ultima opportunità di potenziare il mazzo prima del castello. Guardi cosa ti resta: metà dei familiars sono spariti, il gruppo è esile ma il mazzo è affilato. Decidi. O prosegui o ti fermi ancora un turno e perdi un altro alleato. Questa è la giocata che ricordi.
Tre mostri, quello che resta
Scontro finale. I tre boss escono uno dopo l'altro e tu giochi con le carte che hai costruito e i familiars che ti sono rimasti. O bastano o non bastano. Fine. Riavvolgi mentalmente la partita e capisci dove hai sbagliato il timing. Mescoli per la prossima run.
🐸Da sapere primaTre cose oneste, da amici▼
Da sapere prima
Tre cose che devi considerare
Il timer morde davvero
Non è un timer decorativo: ogni turno perdi un familiars per sempre. Se aspetti troppo ad andare al castello, arrivi con un mazzo forte ma pochissime carte utilizzabili. Il gioco ti costringe a scegliere tra qualità e quantità del gruppo, e la tensione vera sta tutta qui. Se cerchi un solitario rilassato, questo non lo è.
Compatto significa anche breve
20-30 minuti a partita, spazio minimo sul tavolo. Friese ha progettato il gioco per essere portabile e veloce. Ottimo per viaggi, pause pranzo, attese. Ma significa anche che la profondità strategica ha dei limiti: non aspettarti Mage Knight in tasca. È un filler+ con dilemmi veri, non un campaign pesante.
Progressione su livelli
Il gioco prevede livelli di difficoltà crescenti: mostri più forti, eventi più duri, percorsi più pericolosi. La prima vittoria è solo l'inizio. Questo allunga la vita del gioco, ma senza dati reali non sappiamo quanto la curva sia bilanciata o se i livelli alti diventino pura fortuna sulle pescate. Lo scopriremo a ottobre.
🏆Vittoria e sconfittaCosa premia il finale▼
Come finisce
Vittoria o reset
Vinci se batti tutti e tre i mostri del castello con le carte e i familiars che ti restano. Perdi se non bastano.
Vittoria
- Sconfiggi il primo mostro del castello con le carte del tuo mazzo potenziato
- Sconfiggi il secondo mostro (più forte del primo) senza esaurire le risorse
- Sconfiggi il terzo e ultimo boss con i familiars e le creature rimaste. Castello liberato, livello completato.
Sconfitta
- Arrivi al castello con troppo pochi familiars e non riesci a giocare abbastanza carte per battere i mostri
- Esaurisci il mazzo o le risorse durante lo scontro finale prima di sconfiggere tutti e tre i boss
- Un evento lungo il percorso ti elimina o ti costa troppi familiars, rendendo impossibile proseguire
Familiar Feat promette di comprimere il deck-building in formato tascabile senza ammazzare la tensione. Se Friese ci è riuscito, lo scopriremo tra pochi mesi. Intanto l'idea regge.
💬Domande frequentiRisposte rapide prima del carrello▼
Domande frequenti
FAQ su Familiar Feat
Si gioca davvero solo in solitario o ci sono modalità per più giocatori?
Solo solitario. Familiar Feat è progettato esclusivamente per 1 giocatore, senza modalità multiplayer o cooperativa. Il design core gira intorno alla gestione individuale del timer e delle scelte di deck-building.
Quanto dura davvero una partita?
20-30 minuti secondo l'editore. È pensato come un gioco compatto e veloce, ideale per pause brevi o per giocare in viaggio. Non è un impegno da serata intera.
È difficile da imparare?
Non dovrebbe esserlo. Friese punta alla compattezza anche nelle regole: setup immediato, spazio minimo sul tavolo, meccaniche deck-building classiche con il twist del timer. Adatto anche a chi si avvicina per la prima volta ai giochi in solitario.
Quanta rigiocabilità offre?
Il gioco prevede livelli di difficoltà progressivi (mostri più forti, eventi più duri) e variabilità nelle creature incontrate durante ogni run. Sulla carta promette replay value, ma senza test diretti non sappiamo quanto la progressione sia bilanciata.
Quanto spazio serve sul tavolo?
Molto poco. L'editore lo descrive come perfetto per treni e tavoli piccoli. Aspettati un'impronta ridotta: mazzo personale, area eventi, poche carte in gioco simultaneamente. Progettato per essere portatile.
Come funziona il timer sui familiars?
Ogni turno che passi costruendo il mazzo e affrontando eventi, perdi permanentemente un familiars dal gruppo. Questo crea il dilemma centrale: fermarti a reclutare creature forti (perdendo alleati) o correre al castello con un mazzo debole ma un gruppo numeroso.
Che meccaniche usa Familiar Feat?
Deck-building progressivo (aggiungi creature al mazzo durante la partita), gestione risorse sotto timer (familiars che diminuiscono), eventi casuali lungo il percorso, e boss rush finale contro tre mostri in sequenza. Il tutto in formato compatto.
Quanto conta la fortuna?
Come in ogni deck-builder, le pescate influenzano ogni partita. Eventi e creature compaiono casualmente, quindi due run non sono mai identiche. La strategia sta nel gestire il timing e l'ottimizzazione del mazzo nonostante l'alea.
Quando esce e dove si trova?
Previsto per la SPIEL di Essen, fine ottobre 2026. Questa scheda è una prima lettura basata sui materiali ufficiali e le anteprime: aggiorneremo con impressioni dirette dopo la pubblicazione.
È disponibile in italiano? Serve sapere l'inglese?
La versione in vendita su FroGames è in lingua inglese. Il gioco usa carte con testo e simboli, quindi è necessaria una conoscenza base dell'inglese per giocare. Non sono annunciate al momento edizioni italiane ufficiali.
Le persone dietro al gioco
Chi l'ha inventato, chi l'ha disegnato, chi lo pubblica — e cos'altro hanno fatto.
Familiar Feat è un gioco di carte in solitario progettato da Friedemann Friese e illustrato da Lena Lackmann, pubblicato da Deep Print Games per la SPIEL 2026. Pensato per 1 giocatore, dai 10 anni in su, con partite da 20-30 minuti, Familiar Feat comprime il deck-building in formato tascabile aggiungendo un timer spietato: ogni turno perdi un familiars, costringendoti a scegliere tra potenziare il mazzo o correre al castello prima di rimanere solo. Tre mostri da sconfiggere, livelli di difficoltà progressivi, creature da reclutare e eventi che modificano il percorso. Un gioco compatto che promette dilemmi veri e tensione costante, perfetto per chi cerca un solitario portatile senza rinunciare alle scelte strategiche. Disponibile su FroGames.it.

Familiar Feat
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