

Blabladà
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🐸 How pre-orders work
🐸 A wise frog knows when to split the order… and when to wait for the right leap.
- Arrives
- October 27, 2026
Si abbina bene con
The FroGames Review
You roll the die: it’s a 5. You have to get your team to guess 'elephant' in exactly five words. Not four, not six. Five. The timer is ticking, everyone is shouting, and someone is failing at counting on their fingers.
WHAT IT IS
When the number of words decides everything
Dicendo is a word party game by Paolo Bianchi for DV Games, an Italian publisher known for games with international appeal and immediate setup. The Bologna-based company has made a name for itself in the market with accessible titles, from BANG! to Deckscape, and Dicendo fits into the genre of team-based party games with a twist: the die tells you how many words you can use, not which ones.
The game divides the table into two teams: you roll a die, draw a card, and must get your group to guess a series of objects using exactly that number of words for each definition. Not one more, not one less. Time is marked by a timer, and the pressure rises when the die is cruel. In between, there are bonus rounds that reward those who guess pairs of words. All in 20 minutes, with rules that can be explained while playing.
What they say abroad
Dicendo is a party game that promises definitions under pressure and teams shouting numbers. If the tension of the timer and the chaos of counted words intrigue you, we will return here with a full assessment after the first few games.
— FroGames
"Simplicity and originality are the basis of every DV Games creation."
Simplicity and originality are the basis of every DV Games creation.
— DV Games
Dicendo
What you find in the box
The pieces of chaos
Word cards
Each card has a list of objects, concepts, or names to be guessed. They are the heart of the game: if they are too banal, the game dies; if they are too obscure, no one wins.
Constraint die
You roll, a number comes up, that is your limit. Two words to get someone to guess 'democracy'? Good luck. Six words for 'chair'? Get ready to fill the air.
Timer
Marks the turn time. When it starts, the table explodes: some shout definitions, others count words on their fingers, and some curse because they said 'the' and now they are at seven.
Score tokens
Every guessed word counts, bonus rounds count double. In the end, the one who accumulated the most points wins, but no one really remembers the score: they only remember the laughter.
🎲Come si giocaLe regole in quattro mosse▼
Come si gioca
Il flusso di ogni round
Ogni turno segue lo stesso schema veloce: dado, carte, timer, grida.
La squadra attiva tira il dado: il numero che esce è il vincolo di parole per ogni definizione. Poi pesca una carta con la lista di oggetti da far indovinare. Il timer non è ancora partito, avete qualche secondo per leggere.
Il timer parte. Un giocatore della squadra attiva comincia a dare definizioni, usando esattamente N parole per ogni oggetto sulla carta. Il resto del team urla risposte. Se indovinano, si passa all'oggetto successivo. Se sbagliano, si può riprovare o saltare.
Quando il timer scade, si contano quanti oggetti sono stati indovinati. Ogni oggetto vale un punto. Nei round bonus (coppie di parole) i punti sono doppi, ma il dado può rendere tutto impossibile.
Il turno passa all'altra squadra, che ripete il processo: dado, carta, timer, definizioni. Si gioca finché una squadra raggiunge il punteggio target o finché qualcuno chiede pietà. Di solito si fanno 3-5 round a squadra.
⏱️La tua prima partitaLa cronaca, momento per momento▼
Una partita in cinque momenti
Cosa succede al tavolo
Non le regole. L'esperienza.
Prime carte, prime risate
Spiegate le regole in 90 secondi, dividete il tavolo in due squadre, pescate la prima carta. Qualcuno tira il dado: esce 4. Il timer parte e cominciate a sparare definizioni a quattro parole ciascuna. I primi secondi sono caotici: qualcuno dimentica di contare, qualcuno urla una frase da sette parole e il team lo zittisce. Poi il ritmo si trova.
Il dado crudele
Secondo turno, cambio squadra. Il dado questa volta esce 2. Due parole per far indovinare una lista di sei oggetti. Il panico si materializza: 'pianta verde', 'animale domestico', 'veicolo veloce'. Funziona, ma ogni secondo di esitazione costa un punto. Qualcuno bestemmia (a bassa voce).
Round bonus, alta tensione
Compare una carta bonus: devi far indovinare coppie di parole, tipo 'sale e pepe' o 'Romeo e Giulietta'. Se il team azzecca entrambe, punti doppi. Il problema? Il dado ha deciso che puoi usare cinque parole per coppia. La tensione si taglia col coltello, tutti gridano nomi a caso.
Il momento della vergogna
Un giocatore pesca 'ornitorinco', il dado dice 3 parole. Lui dice 'mammifero con becco'. Il team urla 'papera!', poi 'pinguino!', poi 'cigno!'. Il timer scade. Nessuno ha detto ornitorinco. Il giocatore si prende insulti affettuosi per tutto il resto della serata. Questo è il momento che finisce nelle storie.
Conta punti (facoltativa)
Fine partita. Una squadra ha vinto, probabilmente. Ma nessuno si ricorda davvero del punteggio finale: si ricordano delle definizioni assurde, delle parole sbagliate, del dado che è uscito 6 quando serviva 2. Qualcuno propone subito un'altra partita. Di solito parte.
🐸Da sapere primaTre cose oneste, da amici▼
Da sapere prima
Tre cose oneste
La varietà dipende dal mazzo
Senza sapere quante carte ci sono nella scatola è difficile stimare la rigiocabilità. Se il mazzo è corto (50-80 carte), dopo 4-5 partite cominci a rivedere le stesse parole e il gioco perde mordente. Se è corposo (200+ carte), regge decine di serate. DV Games di solito fa mazzi generosi, ma è un'incognita finché non apri la scatola.
Serve padronanza della lingua
Il gioco è tutto sulle parole: se nel gruppo ci sono giocatori con vocabolario limitato, differenze di età marcate o non madrelingua, alcune definizioni rischiano di diventare frustranti invece che divertenti. Funziona meglio con gruppi omogenei che parlano la stessa lingua con la stessa scioltezza.
Il dado può spezzare il ritmo
Quando il dado esce alto (5-6 parole) il gioco rallenta: dare definizioni lunghe è facile, anzi ridondante. Quando esce basso (2-3) la tensione esplode, ma se esce sempre lo stesso numero per 3 turni di fila, il twist meccanico si appiattisce. È fortuna pura, e non tutti amano questo tipo di alea nel party game.
🏆Vittoria e sconfittaCosa premia il finale▼
Come finisce
Come si vince e come si perde
Il punteggio decide, ma nessuno bada davvero a chi vince: basta aver generato una storia.
Vittoria
- La squadra che accumula più punti (oggetti indovinati) al termine dei round prestabiliti vince
- Nei round bonus, indovinare entrambe le parole di una coppia vale doppio
- Alcuni giochi DV Games prevedono varianti: prima squadra a X punti vince, o si gioca a tempo totale
Sconfitta (relativa)
- La squadra con meno punti perde, ma di solito se ne frega: ha comunque riso
- Perdere un turno perché il timer è scaduto e nessuno ha indovinato nulla fa male sul momento, poi diventa aneddoto
- Il vero fallimento è quando il tavolo si annoia: significa che il mazzo di carte era troppo facile, troppo difficile, o troppo corto
Dicendo promette 20 minuti di definizioni impossibili e squadre che urlano sinonimi. Se regge il confronto con Time's Up, Decrypto o Taboo lo scopriremo dopo le prime serate.
💬Domande frequentiRisposte rapide prima del carrello▼
Domande frequenti
FAQ su Dicendo
Dicendo si gioca bene in tanti o serve un numero preciso?
Il gioco è 4-8 giocatori, a squadre. L'ideale è 6-8: squadre da 3-4 persone ciascuna, così c'è ricambio e varietà nelle definizioni. In 4 (due contro due) funziona ma rischia di essere ripetitivo perché gli stessi due danno sempre le definizioni.
Quanto dura davvero una partita?
La scatola dice 20 minuti e sembra credibile: ogni round dura quanto il timer (probabilmente 60-90 secondi), più il tempo per contare punti e cambiare squadra. Se fate 3-4 round a testa state dentro la mezz'ora. Se il tavolo è in vena, rigiocate subito.
È difficile da imparare? Quanto ci vuole a spiegarlo?
È un party game DV Games: le regole stanno in 2 minuti. Tiri il dado, peschi carte, dai definizioni con quel numero di parole, il team indovina. Tutti capiscono al primo turno, anche chi non ha mai giocato.
Si gioca anche in 4 giocatori o serve più gente?
Il minimo è 4 (due contro due), ma in 4 il gioco rischia di perdere varietà: gli stessi due giocatori danno definizioni ogni turno e il team avversario impara i pattern. Da 6 in su il gioco respira meglio.
Che meccaniche usa Dicendo?
Communication Limits (devi usare esattamente N parole), Dice Rolling (il dado decide il vincolo), Team-Based Game (squadre contro squadre), Real-time (il timer corre). È un party game di indovinelli con vincolo variabile.
Quanto spazio serve sul tavolo?
Pochissimo: un mazzo di carte, un dado, un timer, spazio per i segnalini punteggio. È un gioco da salotto, da tavolo piccolo, da treno. La scatola DV Games è compatta.
Dicendo è adatto ai bambini?
L'età consigliata è 8+, ma dipende dal vocabolario del bambino e dalla difficoltà delle carte. Se nel mazzo ci sono parole astratte o poco comuni, un bambino di 8 anni fatica. Con carte semplici (oggetti, animali, cibi) funziona anche coi più piccoli.
Quanta fortuna c'è? Il dado decide tutto?
Il dado aggiunge alea: un 2 su 'filosofia' è crudele, un 6 su 'cane' è facile. Ma la bravura sta nel sintetizzare: un giocatore bravo fa indovinare anche con vincoli stretti. Il dado varia la difficoltà, non annulla la skill.
Come si confronta con Taboo o Time's Up?
Non abbiamo ancora giocato abbastanza per dirlo con certezza. Sulla carta, Dicendo ha il vincolo numerico (Taboo ha parole proibite, Time's Up ha fasi progressive). Potrebbe essere più immediato o più frustrante, dipende dal mazzo.
È disponibile in italiano? Serve sapere l'inglese?
Questa è l'edizione italiana DV Games: carte, regolamento e componenti sono completamente in italiano. Non serve sapere altre lingue, il gioco è localizzato.
Le persone dietro al gioco
Chi l'ha inventato, chi l'ha disegnato, chi lo pubblica — e cos'altro hanno fatto.
Dicendo è un party game di parole per 4-8 giocatori, durata 20 minuti, età 8+, firmato Paolo Bianchi e pubblicato da DV Games nel 2026. Il gioco si basa su un vincolo semplice: tiri un dado, il numero che esce decide quante parole puoi usare per far indovinare una lista di oggetti al tuo team. Meccaniche: Communication Limits, Dice Rolling, Team-Based Game, Real-time. La pressione del timer, la crudeltà del dado e la varietà delle carte promettono serate caotiche e definizioni impossibili. L'edizione italiana è completamente localizzata e pensata per famiglie, gruppi e serate party. Disponibile su FroGames.it.

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