


Railways of the Lost Atlas - Second Printing
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FroGames — Il 18xx che si costruisce ogni volta
Qualcuno investe nella compagnia sbagliata. Qualcuno costruisce dove non dovrebbe. E alla fine qualcuno scopre che il socio di maggioranza non era chi pensava.
DI COSA SI TRATTA
Un 18xx dove la mappa si costruisce insieme ai sogni di ricchezza
Railways of the Lost Atlas è il frutto del lavoro di Kevin Delger e Jacob Schacht, due designer al debutto che hanno preso l'anima della serie 18xx e l'hanno resa accessibile senza tradirne la complessità. Pubblicato da Asterisk Games, il gioco nasce da un'idea semplice: ogni partita deve essere diversa, perché la mappa la costruite voi durante il setup. Non c'è un'Africa o un'America storica da percorrere, ma un atlante perduto fatto di tessere modulari che ridisegnano ogni volta la geografia del profitto.
Al tavolo sei un investitore che lancia compagnie minori, costruisce binari, genera ricavi e decide quando fondere tutto in una major. Le dodici compagnie minori hanno abilità distinte — chi costruisce ponti sull'acqua, chi buca le montagne, chi corre più lontano — e queste abilità sopravvivono anche dopo la fusione. Il risultato è che ogni combinazione crea un'identità unica. Modalità multiple e opzioni modulari adattano il gioco al gruppo: una partita micro, una serata breve o un'epopea da cinque ore.
Cosa dicono all'estero
This rulebook is, quite easily, the most accessible 18xx rulebook in history.
È, senza esagerare, il regolamento 18xx più accessibile mai scritto.
— Meeple Mountain
Il "train game da mercoledì sera": tutta la profondità di un 18xx, ma pronto in una serata invece che in un weekend.
Il verdetto di FroGames
Cosa cambia rispetto alla prima edizione
Questa è la seconda stampa di Railways of the Lost Atlas, riveduta insieme all'espansione Landmarks. Non è solo una ristampa: è la versione più curata e completa del gioco.
Railways of the Lost Atlas
Introdotta con la seconda stampa. Giochi la versione breve (4 cicli, mappa ridotta) contro una compagnia major automatica, guidata da un mazzo di azioni ricavato dalle carte di due minori: nessun componente extra. Ottima per familiarizzare col sistema 18xx senza pressione — ma il cuore speculativo del gioco, fatto di aste e azionisti, resta il multiplayer.
Gli strumenti del capitalista
Cosa c'è nella scatola
Tessere mappa modulari
La geografia del profitto cambia ogni partita. Durante il setup costruite insieme l'atlante perduto: montagne, pianure, coste. Ci sono anche singoli esagoni per riempire i vuoti e disegnare la mappa esatta che volete.
Dodici compagnie minori
Ognuna con un'abilità unica: costruzione scontata, ricavi bonus, ponti sull'acqua, gallerie in montagna. Poi si fondono in major — e l'abilità sopravvive alla fusione.
Certificati e denaro in carte
Il cuore del gioco: azioni che compri, vendi, speculi. Niente banconote di carta fragile — qui il denaro è in carte robuste, per una gestione pulita e veloce del portafoglio.
Binari e pezzi in legno
Binari da piazzare per connettere città e generare rotte, con segnalini in legno serigrafati. Ogni tratta paga, ogni connessione conta. La rete è il tuo capitale visibile sul tavolo.
Bustine consigliate 2 formati · 451 carte totali ▼
Railways of the Lost Atlas è denso di carte che passano di mano di continuo — certificati azionari e carte treno soprattutto. Proteggerle vale la pena. Ecco le misure per imbustare tutto.
| Misura | Carte | Quantità |
|---|---|---|
| 44 × 67 mm | Certificati e carte treno | 419 |
| 70 × 120 mm | Charter, ricavi a destinazione e riferimento | 32 |
| Totale | 451 |
Tra qualche ora scoprirai che il tuo socio di maggioranza ha venduto tutto un turno prima del crollo. Succede sempre con Railways of the Lost Atlas.
Video a scopo dimostrativo, per mostrare il gameplay.
Una partita in cinque momenti
Cosa succede al tavolo
Non le regole. L'esperienza.
La mappa prende forma
Si costruisce insieme il tabellone, tessera dopo tessera. Qualcuno già calcola le rotte migliori, qualcuno piazza una montagna dove gli altri speravano in pianura. La geografia del gioco nasce dalle vostre mani, e con essa le prime alleanze silenziose.
L'asta iniziale
Si decide chi controlla quali compagnie minori. Qualcuno punta sulla costruzione rapida, qualcuno sui ricavi garantiti. Le aste sono silenziose tensioni: capire quanto vale davvero una minor in questa configurazione è già metà del gioco.
La rete si espande
I binari iniziano a connettere le città. Qualcuno costruisce verso le metropoli grandi, qualcuno blocca i passaggi altrui. Ogni tratta piazzata ridisegna la mappa del profitto, e inizia a essere chiaro chi ha visto lungo e chi ha sprecato capitali.
La prima fusione
Una minor diventa major, e chi controlla più azioni decide il momento. È troppo presto? È troppo tardi? La fusione è sempre una scommessa sul timing, e chi sbaglia paga in valore azionario. Gli altri giocatori osservano e calcolano.
Il conto finale
Si liquidano tutte le azioni al valore corrente, si sommano i profitti. Qualcuno ha venduto al momento giusto, qualcuno è rimasto con carta straccia. La mappa è un intrico di binari, e vince chi ha trasformato ferro in denaro meglio degli altri.
Come si gioca
Il flusso di ogni round
Un round in Railways of the Lost Atlas alterna una fase azioni (dove compri, vendi, avvii compagnie) e una fase operazioni (dove le compagnie costruiscono e i treni generano ricavi).
A turno, ogni giocatore avvia una minor con un'offerta d'asta, compra azioni di compagnie esistenti o vende per fare liquidità. Le azioni valgono in base ai ricavi attesi. Chi controlla più azioni di una compagnia ne diventa presidente.
Le compagnie (guidate dai presidenti) piazzano binari — gratis, tranne che in montagna — aprono nuovi hub e comprano treni. Ogni minor ha un'abilità unica che influenza costi e possibilità. Le major hanno più libertà ma meno bonus.
Ogni treno percorre una rotta di città connesse e frutta denaro. Il presidente decide: tenere i ricavi in cassa per costruire di più, o distribuirli agli azionisti per far salire il valore delle azioni. Occhio alla ruggine dei treni.
Quando le condizioni lo permettono, una minor si fonde in una major. Le abilità della minor sopravvivono. Il valore azionario si ricalcola. Qualcuno sale, qualcuno crolla. Il ciclo ricomincia — finché non arriva l'ultimo.
Perché è diverso dagli altri 18xx
Sei meccaniche che fanno la differenza
Mappa modulare costruita insieme
Non giochi sempre sulla stessa geografia. Durante il setup, i giocatori costruiscono la mappa tessera dopo tessera. Montagne, pianure, coste cambiano ogni partita, e con esse le strategie. Un 18xx dove non puoi memorizzare le rotte ottimali.
Dodici compagnie minori asimmetriche
Ogni minor ha un'abilità unica: costruzione scontata, ricavi bonus, ponti sull'acqua, gallerie in montagna, treni che corrono più lontano. Le abilità sopravvivono anche dopo la fusione in una major, creando combinazioni sempre diverse.
Modalità scalabili — e ora anche in solo
Micro game, partita breve (4 cicli) o lunga (6 cicli): scegli tu la complessità e la durata in base al gruppo. La seconda stampa aggiunge le regole in solitario ufficiali, per giocare un 18xx anche da soli in una serata.
Fusioni come momento strategico
Le minor si fondono in major quando il presidente lo decide. Ma il timing è tutto: troppo presto e perdi i bonus, troppo tardi e gli altri ti sorpassano. La fusione non è automatica, è una scommessa.
Ricavi: cassa o dividendi
Dopo i ricavi di una compagnia, il presidente decide: tenerli in cassa per costruire di più, o distribuirli agli azionisti per far salire il valore delle azioni. Ogni scelta muove la liquidità e il mercato.
Varianti per gli esperti
Punti di strozzatura, home tile raggruppate, mappe sbilanciate per aste più tese. Varianti come Bank Break e Hostile Mergers portano al tavolo le meccaniche che ami degli altri 18xx. Puoi anche costruire mappe su misura.
Come finisce
Come si vince e come si perde
La partita termina al completamento dell'ultimo ciclo: tutte le azioni vengono liquidate al valore corrente e vince chi ha accumulato più denaro. Un giocatore che non riesce a pagare i propri obblighi va in bancarotta.
Vittoria
- Vince chi ha il patrimonio totale più alto: valore delle azioni possedute + liquidità personale
- Il valore delle azioni dipende dai ricavi delle compagnie: rotte lunghe e città connesse valgono di più
- Vendere prima che una compagnia crolli e comprare quando è sottovalutata fa tutta la differenza
Bancarotta e portafogli di carta
- Chi non può pagare un obbligo verso una compagnia va in bancarotta e resta fuori dai giochi
- Chi investe solo in compagnie che rendono poco vede il valore del portafoglio crollare
- Chi costruisce senza calcolare i ritorni brucia capitali e finisce con azioni di carta straccia
Railways of the Lost Atlas è un 18xx che non ti chiede di studiare una mappa fissa per vincere. Ogni partita è un nuovo paese da scoprire, speculare, e magari mandare in rovina — ora anche in solitario.
Domande frequenti
FAQ su Railways of the Lost Atlas
È davvero più accessibile di altri 18xx, o è solo marketing?
È più accessibile per davvero, ma entro certi limiti. Puoi giocare partite brevi o micro, il regolamento è considerato uno dei più chiari del genere, e la mappa modulare toglie l'ansia della geografia fissa. Ma resta un gioco heavy con gestione azioni, calcolo ricavi e speculazione: non è un gateway, è un 18xx snello. Chi cerca un gioco leggero guarderà altrove.
Ho la prima edizione: vale la pena la seconda stampa?
Dipende. La seconda stampa porta regolamento aggiornato, errata corretti, revisione del gioco a 4-5 giocatori, regole solitario stampate e un nuovo colore della scatola. Se hai già la prima e non ti interessa il solo, il salto non è obbligatorio. Se parti da zero, invece, questa è la versione da prendere: è la più completa e curata.
C'è una modalità in solitario?
Sì, ed è la novità principale della seconda stampa. Giochi la versione breve contro una compagnia major automatica, gestita da un mazzo di azioni ricavato dalle carte di due minori — senza componenti extra. È perfetta per imparare il sistema 18xx senza pressione, anche se il cuore speculativo del gioco resta il multiplayer.
Quanto cambia la mappa da partita a partita?
Molto. La mappa si costruisce con tessere modulari durante il setup, e i giocatori influenzano dove finiscono montagne, pianure e coste. Non ci sono due partite con la stessa geografia, e questo rende impossibile memorizzare rotte ottimali: ogni tavolo è un esperimento economico nuovo.
Si può giocare in meno di due ore?
Sì. Il micro game e la partita breve (4 cicli) stanno comodamente in 60-90 minuti. Le partite lunghe (fino a 300 minuti) sono per chi vuole l'esperienza completa. Il manuale offre opzioni modulari per adattare durata e complessità al tempo e al gruppo che hai.
È disponibile in italiano?
No, questa edizione è in inglese. Il gioco ha testo su carte compagnia, certificati e regolamento, quindi una conoscenza di base della lingua è necessaria per giocare. La buona notizia è che il regolamento è tra i più chiari e ben illustrati del genere.
Railways of the Lost Atlas (seconda stampa) è un gioco da tavolo di strategia ed economico della serie 18xx per 1-5 giocatori, durata 60-300 minuti, età consigliata 10+ anni. Progettato da Kevin Delger e Jacob Schacht, pubblicato da Asterisk Games, si gioca su una mappa modulare che cambia ogni partita. I giocatori investono in compagnie ferroviarie minori, costruiscono reti di binari, gestiscono azioni e fusioni in major. Le dodici compagnie minori hanno abilità uniche che sopravvivono anche dopo la fusione. La seconda stampa aggiunge regolamento aggiornato, errata corretti, revisione del gioco a 4-5 giocatori e regole in solitario ufficiali. Modalità micro, breve e lunga più varianti come Bank Break e Hostile Mergers garantiscono altissima rigiocabilità. Edizione inglese. Disponibile su FroGames.it.

Railways of the Lost Atlas - Second Printing
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