


Bears vs Babies
🐸 Details from BoardGameGeek
Consiglio BGG sul numero di giocatori
Categorie
Meccaniche
Design & Art
Lingua
Si abbina bene con
The FroGames Review
Someone just drew a third arm. Someone else is laughing because your monster has no legs. Then the babies arrive, and nobody is laughing anymore.
WHAT IT IS
Ridiculous monsters vs. terrifying babies
Bears vs Babies was born in 2017 from the collaboration between Matthew Inman (The Oatmeal, the same creator of Exploding Kittens) and Elan Lee. The illustration is pure Inman: grotesque creatures, absurd proportions, and visual humor that wavers between demented and disturbing. The game traveled the world thanks to a successful Kickstarter campaign, but the edition we find in stores today is the retail version, published by Asmodee.
At the table, you build monsters by adding body-part cards (heads, bodies, limbs) in front of you. When someone provokes an army of babies, they attack: whoever has the most monster parts survives; whoever has the fewest loses their monster and starts over from scratch. The goal is to be the last one standing or accumulate points by defeating hordes of hostile newborns. Hand management, timing of provocations, bluffing about when to attack and when to wait: everything revolves around the right moment to unleash chaos.
What they say abroad
Bears vs Babies has the DNA of Exploding Kittens, but here you build something before destroying it. It's meaner, more unpredictable, and the laughs are even more bitter.
— FroGames
"A bizarre, darkly funny game where monsters you've lovingly assembled can vanish in seconds. It's chaos with a grin."
A bizarre, darkly funny game where monsters you've lovingly assembled can vanish in seconds. It's chaos with a grin.
— Meeple Mountain
Bears vs Babies
Monster parts
What you build (and what destroys you)
Heads
Bears, cats, dragons. The head determines which army you fight against: land babies, water babies, or sky babies. Each monster can only have one, and if you draw a second, you must decide: replace it or keep the one you have.
Bodies and limbs
Arms, legs, tails, torsos. Each card counts as a part: the more you accumulate, the stronger your monster is. But if someone provokes the babies before you have enough parts, you lose everything and start from scratch.
Babies
When you draw a baby, it goes to the center of the table into its army (land, water, or sky). As soon as someone provokes that army, they attack: whoever has fewer monster cards than the attacking babies loses their monster. Whoever has more wins points.
Special actions
Instant provocations, card swaps, defenses. Few but decisive: a provocation at the right moment can eliminate an opponent who was about to win. Or make you hated by the table for the rest of the night.
Come si gioca
Video dimostrativo di gameplay.
🎲Come si giocaLe regole in quattro mosse▼
Come si gioca
Il flusso di ogni turno
Ogni turno è rapidissimo: peschi, costruisci o agisci, passi. Fino a quando qualcuno decide che è ora di far attaccare i bebè.
Dal mazzo condiviso. Può essere una parte di mostro (testa, corpo, arto), un bebè o un'azione speciale. Se peschi un bebè, va immediatamente al centro del tavolo nella sua armata.
Se hai pescato una parte-mostro, la aggiungi al tuo mostro davanti a te. Se è una testa e ne avevi già una, sostituiscila. Se è un'azione, puoi giocarla subito o tenerla in mano per dopo. Oppure passi e non fai nulla.
Se hai una carta azione 'Provoca', o se vuoi scartare due carte identiche, puoi provocare un'armata di bebè. Scegli terra, acqua o cielo: tutti i giocatori con mostri di quel tipo confrontano quante carte hanno. Meno carte dei bebè = sconfitta, più carte = vittoria e punti.
Il giocatore successivo pesca, e il loop ricomincia. La partita continua finché qualcuno raggiunge i punti vittoria necessari (dipende dal numero di giocatori) o finché resta un solo mostro in piedi.
⏱️La tua prima partitaLa cronaca, momento per momento▼
Una partita in cinque momenti
Cosa succede al tavolo
Non le regole. L'esperienza.
Le prime carte
Peschi, guardi le illustrazioni, ridi. Qualcuno ha già un orso con tre braccia, tu hai solo una testa di drago senza corpo. Nessuno ha ancora provocato i bebè: il tavolo è in fase di accumulo, tutti vogliono mostri più grossi prima che inizi la guerra.
Il primo bebè pesca un altro bebè
L'armata al centro si ingrossa. Due bebè-terra, uno acqua. Qualcuno dice «ancora un turno e provoco io». Ma nessuno lo fa: tutti aspettano che qualcun altro prema il grilletto per primo. La tensione sale, ma è ancora buffa.
La prima provocazione
Qualcuno gioca la carta azione e provoca i bebè-terra. Due giocatori avevano solo una carta-mostro a testa: perdono tutto. Chi ne aveva tre o più vince punti. Al tavolo c'è chi ride e chi impreca. I mostri persi tornano agli scarti, si ricomincia da zero.
Il mostro perfetto (che dura poco)
Hai costruito un mostro con cinque pezzi: testa, corpo, tre arti. Sei sicuro di sopravvivere alla prossima ondata. Poi qualcuno pesca un bebè del tuo tipo e provoca subito. Tu avevi cinque carte, ma i bebè erano sei. Il mostro sparisce. Silenzio imbarazzato, poi risate.
Fine partita
Qualcuno ha accumulato abbastanza punti sconfiggendo armate, oppure è rimasto l'ultimo con un mostro in piedi. Si contano le carte, ma nessuno si ricorda davvero chi ha vinto. Qualcuno chiede: «Un'altra?». Di solito la risposta è sì.
🐸Da sapere primaTre cose oneste, da amici▼
Da sapere prima
Tre cose che devi considerare
La fortuna conta più del previsto
Peschi dal mazzo. Se arrivano bebè a raffica e nessuno provoca, l'armata si ingrossa e un singolo attacco può eliminare mezza tavola. Se peschi solo arti e nessuna testa, il tuo mostro non esiste. Il controllo è limitato: puoi giocare bene il timing, ma alla fine conta cosa gira.
Dopo 10 partite il loop è chiaro
Costruisci, qualcuno provoca, vinci o perdi, ricominci. La struttura è sempre quella. Le illustrazioni continuano a far ridere, ma la profondità strategica è poca. Funziona benissimo come filler o aperitivo di serata, meno come piatto forte per giocatori che cercano decisioni complesse.
Serve gente che provoca
Se tutti aspettano di avere mostri perfetti prima di attaccare, il gioco si blocca in stallo. Qualcuno deve avere il coraggio (o la cattiveria) di premere il grilletto anche quando conviene poco. Con giocatori troppo cauti, Bears vs Babies muore.
🏆Vittoria e sconfittaCosa premia il finale▼
Come finisce
Come si vince e come si perde
Vince chi accumula più punti sconfiggendo armate di bebè, oppure chi resta l'ultimo mostro in piedi.
Vittoria
- Accumuli il numero di punti richiesto (varia in base ai giocatori) sconfiggendo bebè
- Resti l'unico giocatore con un mostro ancora in campo
- A fine mazzo, se nessuno ha raggiunto i punti, vince chi ne ha di più
Eliminazione
- Quando un'armata attacca e hai meno carte-mostro del numero di bebè, perdi il mostro (e torni a zero)
- Se perdi l'ultimo mostro e non hai più carte in mano, sei fuori dalla partita
- Anche un mostro con 5 pezzi può sparire in un istante se arriva un'armata di 6 bebè
È un party game che sa essere cattivo al momento giusto. Le risate durano di più dei mostri.
💬Domande frequentiRisposte rapide prima del carrello▼
Domande frequenti
FAQ su Bears vs Babies
Si gioca bene in 2?
Funziona, ma l'ideale è da 3 in su. In 2 manca il caos del tavolo pieno e le dinamiche di provocazione perdono mordente: diventa più prevedibile. Bears vs Babies esplode con 4-5 giocatori.
È adatto ai bambini?
L'età consigliata è 7+, e le regole sono semplicissime. L'umorismo però è quello di The Oatmeal: mostri grotteschi, bebè ostili, situazioni assurde. Alcuni genitori lo trovano perfetto, altri preferiscono qualcosa di meno demenziale. Dipende dal senso dell'umorismo di casa.
Quanto dura davvero una partita?
15-20 minuti dichiarati, confermati. È un filler: si spiega in 5 minuti, si gioca in un quarto d'ora. Perfetto come aperitivo di serata o per riempire l'attesa che arrivi qualcuno.
Quanta fortuna c'è?
Molta. Peschi dal mazzo, non scegli. Il timing delle provocazioni richiede un po' di lettura degli altri, ma se arrivano i bebè sbagliati al momento sbagliato il tuo mostro sparisce. Non è un gioco per chi odia l'alea.
È uguale a Exploding Kittens?
Stessi autori, stesso umorismo visivo, ma meccanica diversa. Exploding Kittens è push-your-luck puro (evita la carta bomba), Bears vs Babies è set collection con timing (costruisci mostri, provoca al momento giusto). Bears è leggermente più articolato.
Serve un tavolo grande?
No. Ogni giocatore ha davanti a sé il proprio mostro (massimo 5-6 carte), al centro c'è il mazzo e le armate di bebè. In tutto occupi lo spazio di un A4 per giocatore. Sta su un tavolino da bar.
Che meccaniche usa Bears vs Babies?
Hand management (gestisci le carte in mano), set collection (costruisci il mostro pezzo per pezzo), take-that (provocazioni dirette), player elimination (se perdi l'ultimo mostro esci). Il cuore è il timing: decidere quando provocare prima che lo facciano gli altri.
Si può giocare in solitario?
No. Bears vs Babies vive dell'interazione al tavolo: provocare, bluffare, far perdere i mostri agli altri. In solitario non ha senso.
Cosa c'è nella scatola?
107 carte illustrate (parti di mostri, bebè, azioni), il regolamento. Tutto. Non serve altro. La scatola ha una forma particolare (un po' come Exploding Kittens), non è il classico rettangolo.
Vale la pena dopo 10 partite?
Dipende. Se ti piacciono i filler caotici e l'umorismo di Inman, continuerà a funzionare come aperitivo di serata. Se cerchi profondità e sorprese strategiche, dopo una decina di run il loop si ripete. È un party game, non un titolo da campagna.
Che bustine servono?
Le carte sono formato standard (63.5×88 mm, poker size). Se vuoi imbustarle: 110 bustine standard vanno bene. Ma Bears vs Babies si mescola in continuazione, molti preferiscono giocare senza.
È disponibile in italiano?
Sì, questa è l'edizione italiana pubblicata da Asmodee. Carte, regolamento e testi di gioco sono tutti in italiano.
Le persone dietro al gioco
Chi l'ha inventato, chi l'ha disegnato, chi lo pubblica — e cos'altro hanno fatto.
Bears vs Babies è un party game competitivo per 2-5 giocatori, durata 15-20 minuti, età consigliata 7+. Progettato da Matthew Inman (The Oatmeal) ed Elan Lee, lo stesso team di Exploding Kittens, Bears vs Babies ti fa costruire mostri grotteschi carta dopo carta e mandarli in guerra contro armate di bebè terrificanti. Meccaniche: hand management, set collection, take-that. Pubblicato da Asmodee, edizione italiana completa. Disponibile su FroGames.it.

Bears vs Babies
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